Nessuna piega netta, nessuna linea incisa sulla fiancata. Solo forme morbide sulle quali, dice il designer Jo Stenuit, «le luci danzano quando la macchina si muove». Per la nuova generazione della compatta 3, Mazda conferma un frontale che piace, anche nelle versioni dei Suv CX-3 e CX-5, e lo evolve semplificandolo. Ma semplice non vuol dire scontato, tant’è vero che il poderoso montante posteriore tutto liscio è una sorpresa. La pulizia continua all’interno, perché da anni ormai la casa giapponese ha adottato la teoria secondo cui va eliminato ciò che può distrarre dalla guida. E dunque spazio a superfici morbide e a quegli spazi vuoti tanto cari all’architettura giapponese tradizionale. «La nostra è un’estetica minimalista, che rimuove tutti gli elementi non necessari», sintetizza il responsabile del design.
Minimal, elegante, ma di forte impatto, così come l’evento che è stato realizzato presso Madza Bisson Auto, in pieno stile giapponese.
Un’atmosfera sui toni del rosso, data dall’illuminazione architetturale esterna ed interna, e qualche tocco di blu, per riprendere il classico logo.
Buffet a tema sushi e aree relax con pouf e cuscinotti hanno fatto da cornice all’evento.
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